Coppettazione dinamica o statica in base alle esigenze

La coppettazione è una tecnica terapeutica di origine orientale, usata nella medicina tradizionale cinese, araba e greca.
Durante il trattamento, vengono applicate delle coppette (in vetro, silicone o plastica) su specifiche aree del corpo. La suzione può essere generata riscaldando l’interno della coppetta con una fiamma prima dell’applicazione (metodo tradizionale), oppure utilizzando dispositivi a pompa (metodo moderno). L’effetto aspirante solleva la pelle e i tessuti sottostanti, aumentando il flusso sanguigno nella zona trattata.
Il trattamento ha una durata variabile a seconda del disturbo da trattare e della tolleranza del paziente. Dopo la seduta, è comune la comparsa di segni circolari rossi o violacei, che scompaiono spontaneamente in pochi giorni.
  • Attenuazione del dolore
  • Decongestione e rilassamento il tessuto connettivo e muscolare
  • Stimolazione capsula sinoviale
  • Agevolazione circolazione linfatica ed ematica
  • Riduzione edemi
  • Stimolazione metabolismo
  • Regolazione flusso peristaltico
  • Eliminazione sostanze di rifiuto e tossine
Coppettazione dinamica: la coppetta viene rimossa ripetutamente dopo il risucchio dell’aria, in modo da espandere la zona del trattamento.
Coppettazione statica: la coppetta viene mantenuta sulla zona da trattare per un certo tempo dopo aver risucchiato l’aria, fino a quando non compaiono rossore, congestione o ristagno sanguigno.
Il trattamento di coppettazione è generalmente ben tollerato, ma può provocare effetti transitori:
  • Lividi circolari (segni visibili sulla pelle per alcuni giorni)
  • Lieve dolore o fastidio nella zona trattata
  • Sensazione di calore o pesantezza locale
Le controindicazioni includono: gravidanza (soprattutto su addome e schiena), problemi cutanei attivi, disturbi della coagulazione, anemia severa o fragilità capillare.